TOM PIT

BIOGRAFIA

"Tompit, artista eclettica"

biografia scritta da Robert Colonna d'Istria

 

 

Tompit dipinge a mani nude. Come l’alpinista che va all'assalto dei picchi, accarezzando la roccia con la sua pelle, si lega con la tela in maniera carnale. Cosi inizia l’ebbrezza e nasce la gioia. Si tratta d’amore.
Tompit dipinge a mani nude.

Tuffa le braccia nella spessa materia dai colori vivaci, la impasta, se ne impregna, la spalma e la fa esplodere sulla tela. Degli slanci. Delle carezze. Intossicazione.

A mani nude, Tompit dipinge come ama. Con infinita generosità, in maniera sensuale, appassionata, senza sotterfugio.

Con grazia. Semplicemente.
Dipinge come si coglie un mazzo di fiori. Come addentare con voracita la frutta. Come uno deve godersi la vita appieno per sentirne il sapore.

Dipinge per condividere i suoi dubbi, le sue paure, i suoi desideri. A mani nude, con umiltà. Per condividere le sue emozioni. Lottare contro la solitudine. Condividere è vivere. Tompit ama la vita..
La sua pittura è inquieta e solare, piena d’energia e tormentata, allo stesso tempo calma e violenta.
Come la speranza.
Come la gioia.
Pittura fatta di luce e vita.

 

"QUELLO CHE MI COLPISCE DI PiÙ NELLA VITA È LA BELLEZZA, LA SEMPLICITÀ.

UN GESTO, UNA SITUAZIONE È POESIA."

 

Dicono, ci dice lei e lo testimoniano delle foto, quale opera sopravvissuta, che espone le sue prime opere a 12 anni. “ Mi ricordo di questa prima mostra”, ci assicura Tompit. “Era a Roma, dove sono nata e cresciuta.

Da allora, Tompit non ha mai smesso di creare: disegni, dipinti, illustrazioni, lavori per la stampa e mostre dappertutto nel mondo.
Dopo il liceo in Italia, segue a New York i corsi della Parsone School of Design. Ne esce con la laurea in Belle Arti, specializzandosi in “Illustrazione e disegno”.
In questo periodo, si stabilisce a Parigi. Per alcuni anni persegue una carriera nella stampa. I suoi disegni sono principalmente pubblicati in Le Nouvel Observateur, Télérama, Air France-Madame, Le Monde, Playboy e Marie-France.
Sarà una delle sue opere ad essere scelta per illustrare, in copertina, gli attentati dell’undici settembre 2001.
I suoi lavori verranno anche richiesti dalle case d’alta moda (Christian Dior), le agenzie di pubblicità (partecipa a più campagne pubblicitarie per Badoit) e dal municipio di Parigi per il quale illustra delle brochure d’informazione municipale.
Cosi a Parigi, Francesca Squillante Montoro diventa Tompit. Ha creato questo pseudonimo usando le prime sillabe dei nomi dei suoi figli, Tommaso e Pietro, “le mie ali” come dice la mamma riferendosi a loro.

 

"CREDO CHE IL MOTORE DELLA MIA VITA SIA IL VIVERE DELLE SENSAZIONI INTENSE."


Il disegno giornalistico rappresenta solo uno dei lati dell’opera di Tompit.  Parallelamente  al suo lavoro con i più grandi giornali e riviste francesi, sviluppa il suo lavoro d’artista in due nuove direzioni.
All’inizio degli anni 2000, la società Epson le propone un nuovo mezzo d’espressione, la ””Digigraphie”.  Con questa nuova tecnica , l’artista non deve più oramai manipolare la matita o i pennarelli, ma il mouse del computer. Le sue creazioni, che servono come emblema e pubblicità per Epson, possono essere visionate sul sito www.digigraphie.com.
Alla richiesta di Knoll International, realizza una mostra di un giorno stampando le sue “Digigraphies” su dei mobili disegnati dai più grandi creatori contemporanei: invece di un’opera d’arte su carta, Tompit inventa  in questo modo un’opera d’arte su mobile. Una prima mondiale! The Art Magazine, a Parigi la soprannomina “ donna con mouse” e vede in lei  “l’artista digitale del terzo millennio”. Niente di meno!
Il suo lavoro entra in una nuova fase, quando Tompit cambia materia, modo e stile: se i suoi disegni e “digigraphie” continuano ad essere figurativi, il suo lavoro d’acrilico su tela, al contrario, è risolutamente astratto. Mentre i suoi disegni e in particolare le sue vignette, fanno passare un messaggio, i suoi dipinti trasmettono delle emozioni. I colori sgorgano sulla tela, esplodono, si urtano e costruiscono componendosi delle opere immediatamente salutate dalla critica, e, nel caso della sua serie “Tauromachie”, apprezzate dai più noti collezionisti.
Diverse agenzie della banca Montepaschi accolgono le sue opere, regolarmente esposte e promosse dalla galleria Vintage (8 rue de Saint-Peres, 75007 Paris, tél. (0) 1 42 96 27 47).

 

"IL MIO LAVORO MI PERMETTE DI ESSERE MENO SOLA: QUELLO CHE CREO MI PARLA..."

 

La pittura di Tompit raffigura solo uno dei lati della sua personalità. Da una quindicina d’anni, questa donna si esprime ad un altro livello, al quale concede la stessa importanza del suo lavoro artistico vero e proprio: La progettazione d’interni.
Ai suoi occhi, rappresenta un’espressione della sua creatività, della sua immaginazione e un modo come la pittura o il disegno, di lasciare un segno nei nostri tempi grazie alla sua sensibilità. Le progettazioni d'interni realizzate da lei raffigurano il suo stile luminoso, chiaro e inimitabile.
Al suo attivo, Tompit possiede per esempio un vasto appartamento/galleria a Parigi (l’ha voluto interamente bianco, per mettere in valore le opere d’arte riunite lÏ da lei), uno chalet luminoso a Val d’Isère, una casa tutta trasparente a Biarritz…Non agisce da semplice decoratrice, ma da vera e propria creatrice di un luogo, da scenografa che impone agli altri una visione sul resto del mondo. Si comporta da regista della propria vita e della vita degli altri, o meglio da artista.
Il suo lavoro è stato abbondantemente fotografato, in particolare da Jean-Francois Jaussaud, e pubblicato nelle migliori riviste europee e americane d’arredamento d’interni.

 

AL DI LÀ DEI CONFINI DELL'ARTE E DELLA GEOGRAFIA


Come distinguere le sfaccettature molteplici di quest' artista generosa, sempre innovativa e creativa? E difficile: disegno, pittura, architettura d’interno, i diversi aspetti della sua opera sono inseparabili. La crediamo qui, ma è altrove. La immaginiamo che dipinge, invece crea una scena. La crediamo nel suo studio, mentre viaggia fino all’altro capo del mondo per raccogliere delle nuove impressioni. Inafferrabile Tompit…
Il suo lavoro rispecchia la sua vita che si svolge tra Roma, Parigi, Biarritz e, il più spesso possibile, quando glielo permette il suo ritmo lavorativo, in  altre destinazioni lontane e assolate.
Ringraziamo l’artista!

 

 

close

close

Subscribe Newsletter